Strategia benessere
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Percorso :
a cura della Dott.ssa Giulia Conti Psicologa e Dietista L’argomento della nutrizione è uno dei temi maggiormente sentiti in una epoca di paradossi come la nostra. Mentre da una parte si celebra il culto del corpo giovane e snello , dall’altra contemporaneamente si crea una generazione di obesi a causa di pubblicità distorta e ritmi di vita stressanti e insoddisfacenti.
La difficoltà di superare questo paradosso è ben conosciuto dalla stragrande maggioranza delle persone che dopo aver intrapreso una cura dimagrante dopo l’altra , hanno provato la struggente desolazione di veder naufragare i propri sforzi.
O peggio ancora, hanno addirittura sperimentato come beffarda conseguenza ai loro tentativi , la sensazione di sentirsi letteralmente lievitare peggiorando la situazione di partenza. E che dire di tutti quei genitori che malgrado i loro sforzi per crescere bene i propri figli li vedono trasformare sotto i loro occhi in piccoli obesi condannati per tutta la vita ad una lotta sfibrante e ingrata? E allora che fare? Non possiamo semplicemente smettere di mangiare come si fa con altre
dipendenze come il tabacco o bevande alcoliche. Dobbiamo avere chiaro in mente che vincere questa battaglia è impossibile se non si tiene conto di un fatto fondamentale, e cioè che l’alimentazione per essere affrontata con successo deve essere necessariamente essere combattuta contemporaneamente su due diversi fronti : psicologico e nutrizionale. E, questo è esattamente il motivo che mi ha portata a specializzarmi su entrambi i fronti, infatti qualsiasi terapia dietetica , anche la migliore ,è destinata al fallimento se non tiene nella dovuta considerazione il fatto che alimentarsi non significa semplicemente ingerire del cibo. Al contrario mangiando vengono soddisfatti importanti bisogni psicologici che se trascurati possono in alcuni casi lasciar scivolare verso pericolose situazioni di anoressia o bulimia. Tuttavia anche senza arrivare a queste dolorose situazioni anche nelle circostanze più comuni mangiare significa in primo luogo tener conto degli aspetti psicologici implicati. Dal momento inoltre che non necessariamente abbiamo la consapevolezza di tali aspetti, anche la dieta più“giusta per noi” fallisce miseramente per questo motivo. D’altro canto se affrontiamo il problema con una buona terapia psicologica mirata al riconoscimento e all’adeguata soluzione di tali bisogni , questa non raggiunge ugualmente lo scopo se non è supportata da una dieta nutrizionalmente equilibrata e su misura per noi. Spero che questo breve articolo sia servito a sensibilizzare su tale argomento così importanti per il nostro benessere psico-fisico. Mi farà molto piacere ricevere e-mail con le vostre opinioni, domande, suggerimenti |
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