Strategia benessere
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« Se per mezzo dell'ipnosi lo spirito cosciente fosse indotto al sonno e fosse al tempo stesso risvegliata la sua parte subcosciente, il problema sarebbe risolto, le carceri della mente spalancherebbero le loro porte e i prigionieri ritornerebbero alla luce del sole. » Jack London L'ipnosi è un fenomeno psicosomatico che coinvolge cioè sia la
dimensione fisica, sia la dimensione psicologica del soggetto. È una condizione
particolare di funzionamento dell'individuo che gli consente di influire sulle
proprie condizioni sia fisiche, sia psichiche e sia di comportamento. Attraverso l'ipnosi o l'autoipnosi è possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva del soggetto. In termini scientifici di solito si tende a restringere il campo di definizione dell'ipnosi alla gestione consapevole di tale processo. Attualmente l'ipnosi è impiegata scientificamente in ambito terapeutico (ipnoterapia o meglio, ipnositerapia) e nella ricerca clinica Il termine "ipnosi" (dal greco "hypnos", sonno) fu introdotto da James Braid nella prima metà del 1800 per le analogie che a quel tempo sembravano esserci fra le manifestazioni del sonno fisiologico e quelle che si avevano in quella condizione particolare che si pensava creata dai magnetizzatori. Oggi sappiamo che il sonno non ha nulla a che fare con l'ipnosi. Il termine
"ipnosi" non è certo quello più adeguato per sintetizzare e
descrivere quanto avviene in quella condizione particolare di funzionamento
dell'organismo umano detta ipnosi. In detta condizione sono coinvolti aspetti
neuro-psico-fisiologici particolari, una relazione interpersonale, e l'impiego
di potenzialità specifiche del soggetto (lo stesso Braid nel 1847
sostituì il termine ipnosi con monoideismo. Con la conoscenza sempre più approfondita del fenomeno, nel tempo, sono stati proposti da autori diversi neologismi sostitutivi del termine "ipnosi", ma nessuno finora ha avuto fortuna come il vecchio termine. Il concetto che si avvicinava di più a quello che oggi si pensa sia l'ipnosi, è forse quello proposto da A. Romero nel 1975 di "eidosi", fatto derivare dal greco èidos (aspetto, figura). Un termine più adeguato a definire il fenomeno è certamente geniosi[2], termine composto da "genio" dal latino genius, sanscrito g’ânya ("forza naturale", dalla radice g’ân: generare, produrre), e dal suffisso –osi che aggiunto a sostantivi o a confissi, forma sostantivi che indicano un processo, una condizione. In sintesi con geniosi viene intesa quella forza naturale dell'immaginazione creativa che produce effetto attraverso un dinamismo che può essere consapevolmente gestito. StoriaL’ipnosi intesa come potenzialità della mente umana pare essere impiegata
fin dall’antichità; C.Muses
(1972) scrive di
aver trovato un’ antica registrazione di una seduta ipnotica nella incisione
di una stele egiziana risalente al regno di Ramsek Xll della XX Dinastia (circa
3.000 anni fa)[3]. PotenzialitàMolte sono le potenzialità dell’ipnosi documentate scientificamente. Il
soggetto in ipnosi può modificare la percezione
del mondo esterno; può percepire stimoli che in realtà non ci sono e non
percepire quelli che sono presenti; può distorcere percezioni di stimoli
effettivamente esistenti creando illusioni.
In ipnosi è possibile modificare il vissuto sensoriale; il vissuto di schema
corporeo e in particolare è possibile un controllo del dolore.
Il soggetto in ipnosi può orientare con facilità la propria introspezione
nei diversi settori del suo organismo, può ampliare o ridurre le sensazioni
che provengono dall’interno del suo corpo, può alterare i parametri
fisiologici avvertibili come il battito cardiaco, il ritmo
respiratorio, la temperatura cutanea. TecnicheLe tecniche di gestione dell’ipnotismo, specialmente in ambito terapeutico,
sono modificate nel tempo in relazione alla maggior conoscenza e ai diversi
criteri di interpretazione del fenomeno. Si è transitati dai "passi"
di F. A. Mesmer,
dalle tecniche che cercavano di indurre rilassamento e sonno, dalle suggestioni
dirette alla eliminazione dei sintomi, per giungere con Milton
Erickson e altri studiosi alle elaborate tecniche di visualizzazioni guidate
e di regressioni di età orientate alla definizione e rielaborazione delle
dinamiche inconsce per finalità psicoterapeutiche. Applicazioni [modifica]Le fonti più remote, nelle diverse culture, che fanno pensare all'uso dell'ipnosi in ambito terapeutico illustrano tale impiego prevalentemente rivolto al controllo del dolore, quindi come metodica analgesica. Da quando l'ipnosi è maggiormente conosciuta come modalità particolare del funzionare umano, che può essere tecnicamente controllata da esperti professionisti, è utilizzata in ambito extraterapeutico nello spettacolo, nello sport e nella ricerca, e in ambito terapeutico nelle diverse specializzazioni della medicina, della psicologia clinica e dell'odontoiatria. Viene sempre più utilizzata con buoni risultati nel controllo delle emozioni (disturbi d'ansia, attacchi di panico, rabbie, tristezze, e delle dipendenze (alcol, fumo, droghe), attraverso le varie forme di psicoterapia e ipnositerapia. È impiegata in ostetricia nella preparazione e nella conduzione del parto, in odontoiatria nelle varie fobie da studio dentistico e come analgesico, in dermatologia nelle diverse forme di malattie psicosomatiche, e negli ultimi anni anche in oncologia come strumento del sostegno psicologico (quando è impiegata come tecnica di rilassamento) e nella eliminazione degli effetti collaterali alle diverse terapie quali la nausea, il vomito, l'eccessiva stanchezza e ovviamente nella gestione delle diverse emozioni negative.
IpnoterapiaL'utilizzo dell'ipnosi nella terapia è detta ipnoterapia, o meglio
"ipnositerapia" (per evitare confusioni con la terapia del sonno) ed
è un lavoro clinico, ossia si tratta di impiegare lo stato e le dinamiche
dell'ipnosi in una strategia terapeutica specifica delle diverse
specializzazioni della medicina
e delle diverse scuole di psicoterapia.
Essa può essere applicata solo da professionisti abilitati (medici, psicologi e
odontoiatri). Gli studi in psicobiologia ed in psiconeuroendocrinoimmunologia hanno dimostrato che è possibile stimolare la risposta immunitaria per la cura di patologie della pelle e di allergie respiratorie. Ricerche scientifiche dimostrano una risposta immunologica anche nei tumori, con l'aumento dei linfociti T e NK, purtroppo in via del tutto temporanea, pertanto inutile ai fini terapeutici. La difficoltà dell'ipnosi nel campo della PNEI è stata determinata principalmente dalla difficile standardizzazione dei risultati, e da una ricerca con dei criteri applicativi non rigidissimi. Nella fattispecie, i risultati ottenuti si differenziano sia in base alla suggestionabilità del soggetto, che alle capacità del terapeuta. Ciò comporta che due campioni differenti in termini di suggestionabilità, e due terapeuti differenti in termini di tecnica di induzione e carisma/capacità intrinseche comunicative-relazionali, potrebbero produrre risultati molto differenti.
Ipnosi extraclinicaL'uso delle tecniche suggestive in diversi campi ha prodotto numerose attività diversamente definite; tra esse:
AutoipnosiL'autoipnosi è la realizzazione dello stato ipnotico su se stessi. L'autoipnosi può essere utilizzata per gli stessi obiettivi per i quali è
impiegata l'ipnosi eterodiretta. Correzione di comportamenti inadeguati
(mantenere una dieta,
smettere di fumare ecc.), controllare emozioni (ansie varie), realizzare stati
di distensione, terapia regressiva, etc.. Regressioni d'età e falsi ricordiIl problema dell'ipermnesia ottenuta tramite ipnosi, è un problema dibattuto
da molto tempo. L'ipnosi è uno strumento in grado di ottenere dei risultati
spettacolari, poco credibili ai non addetti ai lavori. È possibile ad esempio
recuperare ricordi precocissimi risalenti alle esperienze in utero e addirittura
memorie che alcuni ricercatori fanno risalire ad esperienze di "vite
passate". PregiudiziFra i pregiudizi diffusi sull'ipnosi (da cui derivano le riserve di alcuni pazienti) vi è quello secondo cui essa consentirebbe il controllo della mente e la perdita di coscienza. Questa idea, che corrisponde all'immagine dell'ipnosi riportata più frequentemente nella narrativa, nel cinema, nella fiction, e sopratutto in televisione, è fuorviante. Più corretto è dire che l'ipnosi fa vivere al soggetto un'esperienza immaginaria o allucinatoria, senza tuttavia modificarne la personalità (e quindi, per esempio, la volontà o i principi morali). Giuridicamente sono contemplati i reati con l'ipnosi, intendendo con ciò quei casi in cui si induca con la suggestione un soggetto a compiere un illecito. Esempio: un ipnotista suggestiona un individuo in modo da fargli credere che egli è nel proprio letto armato di un coltello, e che la persona che ha di fronte è un malvivente che ha appena ucciso la sua famiglia e ora vuole uccidere anche lui. La responsabilità di un'azione simile è di chi ha indotto la suggestione. Ipnosi sperimentaleLa fenomenologia ipnotica contribuisce non poco alla conoscenza dello strumento cervello che abbiamo a disposizione. Essa spesso fa dispetti alla Medicina, realizzando fenomeni per questa inspiegabili. Nello stesso tempo permette di gettare lumi nelle altre branche del sapere per reinterpretare, correggere o rigettare credenze superate. Innanzitutto l’ipnosi scopre che i due emisferi cerebrali non ripetono pedissequamente le stesse funzioni psichiche, ma ciascuno ha le sue proprie. Senza questo non sarebbe esistita né la stessa ipnosi (che realizza i fenomeni solo dopo avere messo a riposo l’emisfero cerebrale dominante) e né il conseguente uso terapeutico. In trance si lavora servendosi dell’esperienza del soggetto. Questa risulta essere registrata nella psiche come parola nell’emisfero dominante e come emozione nell’altro. Il terapeuta usando la parola richiama l’emozione annessa e utilizza l’energia psicodinamica per realizzare il contenuto delle suggestioni secondo il principio del monoideismo ideoplastico, oppure la riduce mediante catarsi per eliminare i suoi effetti patologici. Il fenomeno del potenziamento della memoria permette di far affiorare dai meandri delle circonvoluzioni cerebrali (l'inconscio) ricordi di ogni tipo, di cui tanti si riferiscono ad esperienze non fatte direttamente dal soggetto. Siccome la scienza ammette che per es. gli istinti sono trasmessi geneticamente, si può ammettere che altrettanto geneticamente si riceve tutta l’esperienza dei nostri avi. Ciò spazza via la credenza della metempsicosi e delle vite precedenti vissute e il famoso mondo iperuranio di Platone; getta luce sullo ”In interiore hominis habitat veritas” di Sant'Agostino d'Ippona e su quei filosofi che attribuivano la forma delle cose alla mente di Dio. I suddetti ricordi remoti affiorano come immagini, visualizzazioni od allucinazioni (tutte site nell’emisfero destro). Sia quelle dei sogni che quelle riferite in ipnosi sono registrazioni di esperienze vere (fatte dal soggetto o da chi gliele ha trasmesse). La fantasia usa spezzoni di immagini assemblate dalla funzione creativa della persona. I sogni freudiani pescano nell’esperienza di ogni tempo, presente nella memoria. Quando in terapia ipnotica si usano immagini (anche costruite) come suggestioni, queste realizzano il loro contenuto reale in periferia secondo il principio del monoideismo ideoplastico, per cui si può affermare che non esistono parole o immagini astratte (flatus vocis di Roscellino) ma ognuna di esse rappresenta esperienze vere. Da ciò la psiconeurolinguistica ha dedotto che lavorare con la parola equivale a lavorare sulla realtà così come lavorare sulla mappa equivale a lavorare sul territorio. Questa concezione porta a rivedere che cosa è scienza e cosa non lo è. Il campo della scienza si allarga a ciò che non può essere sperimentato con i sensi e gli strumenti che li aiutano. Sparisce o quasi la metafisica, l’epistemologia sostituisce la verificazione (quando impossibile) con la falsificazione di Popper. Adottando il metodo ipotetico-deduttivo si possono impostare e dimostrare validamente molte teorie scientifiche. Gli elementi della tavola di Mendeleev furono prima ipotizzati e poi puntualmente trovati al loro posto. Lo stesso Fermi ipotizzò l’esistenza del neutrino venti anni prima che fosse scoperto. Oggi i medici dell’evidenza negano proprio la fenomenologia ipnotica perché disdegnano il metodo ipotetico-deduttivo utilizzato dai fisici, scienziati per eccellenza, per interpretarla. I filosofi nel tempo si sono divisi il cervello: gli idealisti hanno usato l’emisfero destro, gli empiristi quello sinistro. I teologi infine possono intuire l’esistenza di Dio e farla oggetto di fede con l’emisfero destro, ma quando espongono con la logica dell’emisfero sinistro quanto hanno intuito non convincono nessuno o quasi perché l’emisfero sinistro semina dubbio. Aspetti psicobiologici dell'Ipnosi [modifica]Psicobiologia ed ipnosi Nel campo della fenomenologia ipnotica la psicobiologia è anche la scienza che si interessa dei rapporti tra psiche e soma mettendo in evidenza vie e mezzi attraverso cui essi si realizzano. Partendo dal dato di fatto che l’emisfero cerebrale sinistro è l’emisfero della logica ed il destro quello dell’emozione, l’esperienza nell’emisfero sinistro è registrata preminentemente come parola, nell’emisfero destro è conservata come emozione. Ciò viene descritto ed illustrato da R. Shone nelle pagine 31-33 del libro "La tecnica dell'autoipnosi" - Astrolabio - 1994 - riportando un esperimento fatto su un soggetto che aveva subìto la resezione dei peduncoli cerebrali del corpo calloso. Il nostro psichismo dispone di una energia vitale complessiva da cui originano le cariche psicodinamiche che esplicano, secondo la loro natura, una azione favorevole o meno sull'organismo. Le parole, le idee, le immagini, le emozioni, man mano che entrano a far parte del vissuto e quindi dell'esperienza della persona, provocano una eccitazione psichica ed acquisiscono una carica psicodinamica che ne ricalca il significato. Tale carica può essere utilizzata, secondo il principio dei riflessi condizionati, usando come stimolo suggestivo proprio la parola o l'immagine o l'emozione, che l’hanno realizzata. L'idea di benessere utilizza l'energia insita in essa per realizzare la sensazione di benessere. L'idea di paura utilizza la sua energia per realizzare una sindrome fobica. L'idea di levitazione e di trascinamento di un braccio in alto determina il suo alleggerimento e sollevamento verso l'alto. E così può dirsi per ciascuna altra idea o immagine o parola suggestiva. Nel momento in cui una persona richiama alla sua mente una idea e la mantiene per un po' di tempo, questa idea realizza il suo contenuto (ideoplasia). È una legge dell’interazione mente-corpo trasformare in azione le cariche contenute nelle idee. Se si sottopone all’attenzione di una persona in trance una idea che richiama una carica psicodinamica da cui ci si aspetta una determinata azione, questa, dopo un tempo di latenza ragionevole, si realizza, come ci si attendeva. Le parole, le idee, le immagini richiamano e mobilitano nel cervello psichico le energie che ricalcano, le quali, a loro volta, danno origine ad eventi a catena per evidenziare un’azione a livello periferico. Durante lo stato ipnotico si può influire su tutte le funzioni dell'organismo abolendole, inibendole, potenziandole o normalizzandole. Le vie di cui la mente si serve per influire sul somatico, sul viscerale o sull'umorale sono le stesse di cui si serve lo stress per provocare i suoi effetti. Dal punto di vista neurofisiologico, la mente comunica col corpo principalmente attraverso il sistema ipotalamo-limbico, centro di affluenza di stimoli provenienti dal talamo e quindi dalla corteccia, dal sistema limbico e dal sistema reticolare. L'ipotalamo poi funziona come un trasformatore di energia perché trasforma l'informazione neuronale (fornita di energia psichica) in informazione neurormonale che mediante messaggeri smistano le informazioni in periferia. Tutte le strutture sono collegate tra loro sia mediante fibre nervose che mediante ormoni, neuropeptidi, neurotrasmettitori, che interagiscono tra loro mediante uno sviluppato comportamento a feedback. Il funzionamento del sistema nervoso autonomo porta in periferia l'informazione in maniera digitale (mentre quella di ormoni, peptidi e mediatori è di tipo analogico). Attraverso queste vie si possono ottenere risultati terapeutici significativi. Gli esperimenti condotti in ipnosi tengono conto delle conoscenze scientifiche attuali, in particolar modo di quelle psicobiologiche che riguardano i mediatori che portano i messaggi in periferia. Ciò permette di reinterpretare tutta la fenomenologia e le relative risposte terapeutiche, per renderle utilizzabili dalla classe medica. Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Associazioni
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tratto da wikipedia |
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