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25  Suggerimenti per aiutare vostro figlio  nei compiti a casa

 

di Daniela Cremonini

 

Idee pratiche che ci possono aiutare ad aiutarli !  Dalla prima elementare in poi, senza data di scadenza !

 

1-Siate organizzati.

 

Tenete le scorte di cancelleria sempre a portata di mano.

“Mamma, dov’è il righello ?”

Per evitare affannose ricerche in tutti i cassetti di casa dedicate  uno spazio,un  cassetto, una scatola o un angolo dell’armadio, vicino al luogo dove vostro figlio fa i compiti e tenete tutto li ! Utilizzate  l’elenco di materiale che vi avranno dato le  insegnanti e, se  potete, tenete tutto doppio come scorta…Non andrà a male, non temete !

 

2-Ottimizzate gli spazi.

 

Non tutti i bambini studiano meglio in silenzio o seduti alla scrivania.  Siate flessibili al riguardo, può essere che vostro figlio studi meglio con musica di sottofondo,o seduto al tavolo di cucina mentre preparate cena. Lasciategli scegliere quello che preferisce, l’importante sono i risultati…e che i compiti vengano fatti !

 

3-Riordinate gli spazi.

 

Fategli tenere a portata di mano solo l’occorrente al momento. Aiutatelo a focalizzare una materia alla volta, togliendo dal tavolo materiale, libri, compasso, lasciando a portata  di mano solo  il necessario per la materia che sta studiando in quel momento.

 

4-Utilizzate una  agenda giornaliera.

 

Preparate a vostro figlio un foglio settimanale  dove possa inserire gli impegni,sia  scolastici che extrascolastici. Consultarlo lo aiuterà ad organizzarsi al meglio e  a preparare lo zaino per il giorno successivo.

 

5-Organizzate i siti  Internet.

 

Preparate insieme a lui un elenco di siti Internet  utili quando deve svolgere le sue ricerche. Eviterà di perdere tempo o di “capitare” su siti che sarebbe  meglio evitare !

 

 

6-Organizzate la libreria.

 

Uno scaffale con libri inerenti gli argomenti scolastici e cartellini con materiale stampato da Internet può aiutarlo  molto durante le ricerche.

 

7-Fissate degli orari.

 

Decidete un orario quotidiano durante il quale studiare e mantenetelo !

Insieme a vostro figlio decidete in quale orario saranno svolti i compiti sia durante la settimana che durante il week-end, prendendo in considerazione  tutti gli  altri impegni e cercate di rispettarlo. Quando non  ha compiti utilizzate il  tempo previsto per ripassare o approfondire un argomento

 

8-Con dolcezza.

 

Evitate uno stacco “brutale” tra l’orario del gioco e quello dei compiti.

Può essere difficile per lui interrompere il piacevole momento del  gioco per concentrarsi su altro. Aiutatelo nella transizione dandogli un piccolo compito intermedio o facendogli fare merenda tra i 2  compiti.

 

9-Dategli una  spintarella di “buon inizio”.

 

Se il bambino e’ insicuro  in qualche materia iniziate i  compiti insieme  a  lui, chiaritegli i punti che non gli sono chiari. Rimanete vicino per rispondere  ad eventuali altre domande poi lasciatelo proseguire da solo.

 

 

 

10-Fate i compiti nel giusto ordine.

 

Quando i compiti sono più di uno vostro figlio non sa da quale cominciare ?

Alcuni preferiscono iniziare con i più semplici, passando  via via ai più difficili. Questo aiuta a costruire e rafforzare la stima in sé. Altri provano sollievo se eseguono prima i più difficili e si “tolgono il pensiero”. Provate entrambe le situazioni per vedere quale funziona  meglio nel vostro caso. Non siate rigidi  comunque, se vi pare che rimanga “incastrato” in un compito difficile fategli fare una pausa ed interrompete magari facendo esercizi più semplici. Affronterà nuovamente il compito difficile con nuova energia.

 

11-Createvi dei tempi.

 

Se vostro figlio ha difficoltà a concentrarsi per lungo tempo “spezzate” i compiti in più “pezzi”.

Stabilite insieme a lui quando tempo e’ necessario per fare gli esercizi che gli sono stati assegnati,poi dividete in 2 o 3 il tempo necessario. Inframmezzate i compiti con dei piccoli breaks.

 

 

12-Aiutatelo ad organizzare i compiti impegnativi.

 

Fate in modo che i progetti a lungo termine, come potrebbe essere una ricerca che deve fare per la settimana successiva, vengano suddivisi in compiti più leggeri, ponendogli degli  obiettivi quotidiani raggiungibili. Questo procedimento  lo aiuta a focalizzare sul concetto di “un passo alla volta”, mantiene la motivazione e gli insegna a pianificare.

 

 

13-Ponigli delle domande chiave

 

Quando vostro figlio rimane bloccato su un  argomento, ponetegli  delle domande in modo da guidarlo verso le risposte invece di dare voi direttamente le risposte. Se è “incastrato” su un problema di matematica, ad esempio, fategli riguardare un problema risolto in precedenza. Poi chiedetegli quale passo farebbe come prima  cosa. Guidatelo attraverso i passaggi fino a quando le cose gli sono più chiare. Le vostre domande lo guideranno verso la comprensione.

 

 

14-Fategli da modello.

 

Utilizzate il tempo durante il quale vostro figlio fa i compiti per svolgere attività lavorative.

Ad esempio sedetevi al suo fianco per essere a portata di “orecchio” se ha necessità  ma nel contempo controllate gli estratti conto della banca, le bollette, pianificate la vostra settimana o simili. Siategli di esempio nel mostrare  che alcune  cose non e’ possibile farle bene guardando la televisione nello stesso momento !

 

15- Siate positivi.

 

Se vostro figlio “sente” che svolgete alcuni  compiti con  dispiacere, farà altrettanto. E’ ormai provato che le sensazioni che proviamo hanno un diretto coinvolgimento nell’apprendimento e apprendere  quando si è di umore rilassato è certamente meglio che apprendere in uno stato di noia o insoddisfazione.

 

16-Lasciate che si prenda le sue responsabilità.

 

Non salvatelo durante le emergenze ! A tutti i bambini capita  di  dimenticarsi  di fare un compito o di farlo male. Quando accade, e accadrà sicuramente, evitate di correre in soccorso sostituendovi a lui. Magari passando la serata a colorare dei fogli. Siategli vicino mentre lo fa, controllate con lui come fare, aiutatelo a chiamare un compagno di  classe per verificare meglio il compito che magari ha dimenticato di scrivere sul diario. Se proprio non si riesce a  fare il compito in questione non scrivete una nota di scuse per lui  sul diario. Piuttosto fatela scrivere a lui ( ovviamente se l’età  lo consente….) e firmatela entrambi. Lo aiuterà a prendersi le sue responsabilità.

Se le maestre, com’e’ probabile, non sono abituate a questo chiedete  un colloquio e  spiegate le vostre ragioni.

 

17- Siate un consulente.

 

I compiti di vostro figlio sono suoi, non vostri. Fate in modo che sappia che voi ci siete, accanto a lui se necessità spiegazioni ma limitatevi ad un ruolo di consulenza. Aiutatelo ad imparare ad aiutarsi.  Evitate di commentare i compiti, a meno che vi venga espressamente richiesto.

Fategli notare se vedete degli errori ma lasciate decidere a lui  se correggere o meno. Vedere gli errori fatti serve all’insegnante per comprendere il processo di apprendimento.

 

 

18-Chiedete aiuto.

 

Ci sono situazioni o  materie che vi  rendono non adatti ad aiutare. Se stargli vicino durante i compiti vi procura frustrazione cercate un  aiuto esterno. Questo non sempre significa prendere  costose  lezioni private. Potreste ad esempio accordarvi con un altro genitore che può aiutare sia il proprio che vostro figlio mentre voi date disponibilità ad aiutare in una materia nella quale vi sentite più ferrati. Potreste chiedere  ad  un parente o ad amici. E’ molto meglio mantenere una buona relazione affettuosa con vostro figlio che entrare in un pericoloso circolo di rabbia  e frustrazione. Per entrambi.

 

19- Sapere quando fermarsi.

 

Può capitare a volte che vostro figlio sia troppo stanco o frustrato per continuare a svolgere  un compito. E’ il momento per fermarsi. Scrivete una spiegazione per l’insegnante e siate alleati  con vostro figlio. Solo se e quando veramente necessario.

 

20- Controllate i compiti già corretti dall’insegnante.

 

Può essere un ottimo momento per apprezzare il lavoro  e i progressi fatti . Potrete anche notare materie nelle quali e’  necessario approfondimento o ripasso.

 

 

21- Premiate i miglioramenti.

 

Dare premi occasionali in caso di ottimi risultate può essere molto motivante. Quando affronta compiti difficili e riesce a portali a termine premiatelo (magari lasciandogli scegliere il  prossimo DVD che noleggerete). Considerate anche premi per progetti a lungo termine, preparate una “scaletta” di premi con gradini intermedi, sarà  di sicuro  incentivante !

 

 

22- Trasformatelo in un insegnante !

 

Insegnare agli altri chiarisce meglio quello che si sa.  Chiedetegli: “perché” “come” “in che modo”?

Spiegandovi le cose ( lasciategli pensare che veramente voi non le sappiate….) si chiarirà meglio i concetti e vedrà se la preparazione è sufficiente.

 

 

23- Mantenete alto l’interesse !

 

Quando possibile, trovate un collegamento con argomenti che sono di suo interesse. Ad esempio se in un compito di italiano deve scrivere 5 frasi, suggeritegli di scriverle sul suo hobby o sport  preferito  o sul vostro cane. Essendo realmente coinvolto nell’argomento lo svolgerà con miglior impegno e minor  fatica.

 

24- Cambiate scenario.

 

Se possibile cercate di variare le situazioni e i posti in  cui fa  i  compiti. Montate una tenda in giardino, una casetta sull’albero,  un tavolo per pic-nic al parco comunale ( ovviamente se in orari calmi  e tranquilli, non con 20  bambini che giocano agli  indiani intorno ! )  o in spiaggia. Rendete il  momento dei compiti  un momento speciale !

 

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